Acquazzoni estivi
Mercoledì, 5 Agosto 2009
Un nubifragio e facciamo notizia, un nubifragio e siamo in prima pagina. Tutto si allaga, in maniera inaspettata e in punti insospettabili. C’erano strade in cui le auto viaggiavano educatamente a doppio senso alternato su una singola corsia, perché l’altra era invasa dall’acqua che sarebbe arrivata pericolosamente vicina alla portiera.
E lo svincolo nuovo, quello alla SOL, era un fiume di fango. No, non allagato, un fiume di fango; normale che accada in zone di cantiere, meno normale quando, probabilmente per evitare di interferire con il traffico delle vacanze, viene congelato in una sistemazione provvisoria in cui la viabilità resta un po’ più pericolosa del solito ma il flusso scorre senza bloccarsi. Voglio dire, se si lavora è un conto, ma se i lavori vengono interrotti perlomeno pensiamo a mettere tutto in sicurezza.
Tuttavia il fango resta lì, e in una situazione del genere crea un pericoloso fondo privo di aderenza alla fine di una rampa in discesa, in curva e con innesto contromano su una doppia corsia.
Lo toglierà mai qualcuno? Dobbiamo aspettare che piova di nuovo? Aspettiamo lo spettacolare frontale di qualche anziano dai riflessi non più scattanti? Si apre il sondaggio.
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