Chiare, fresche e dolci acque
Lunedì, 23 Marzo 2009
Mi piacerebbe poterlo dire, ma purtroppo non sono un poeta e non vivo a Fontaine de Vaucluse, pur essendoci stato un paio di volte almeno. Vivo a Piombino (ma no?) e da un paio di giorni noto che l’acqua del rubinetto sa di cloro. No, sa molto di cloro. Ok, sa troppo di cloro. Puo’ darsi che mi sia sfuggita qualche notizia ma corro sul sito di ASA, dove nella sezione news avvisano di guasti, lavori, interruzioni di servizio e cose simili.
Nulla.
Non c’e’ menzione di alcunche’.
Ma voi, avete notato la stessa cosa? A cosa e’ dovuto? Un errore di dosaggio del diossido di cloro? Un intenzionale incremento del disinfettante per scongiurare qualche inconveniente? Per ora so soltanto una cosa: detesto farmi la doccia e puzzare di piscina.
2 commenti a “Chiare, fresche e dolci acque”
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Il sovradosaggio può essere accidentale ( molto raro ) o imposto da condizioni critiche.
Il gusto antipatico forte non significa che le acqua siano al di fuori dei parametri fissati dalla normativa e quindi il gestore non è tenuto a dare informazione o allarme.
Bastano Miliardesimi di grammo per litro di alcune sostanze per influenzare gusto e sapore dell’acqua.
grazie mille per il chiarimento.
piu’ che del gusto, pero’, mi preoccupavo del puzzo. l’acqua di piombino non la bevo da tempo, a meno di cause di forza maggiore, non tanto per il cloro che finora s’e’ sentito appena, quanto per la sovrabbondanza conclamata di ioni calcio e sodio, che la rendono al mio palato disgustosa e, come dire, densa. compro te’ di buona qualita’ e non voglio che sappia di lavatrice, insomma.
d’altro canto lo si sa, i parametri di norma vengono fissati dal legislatore, e quello che ieri era buono oggi diventa pericoloso, in tutti i campi, dalle concentrazioni di inquinanti atmosferici, al tasso alcoolemico fino agli inquinanti del decreto 152. mi ci scontro ogni volta che devo progettare un impianto di scarico a perdita, un MBR, uno scarico in fitodepurazione…
quello che mi premeva capire era se dovessi abituarmi o meno all’idea di lavarmi e puzzare di cloro per il resto dei mei giorni o se fosse una situazione passeggera.