Marco Travaglio a Piombino, ospite di Libertà e Giustizia
Mercoledì, 11 Marzo 2009
Venerdì 13 marzo, alle ore 17.00, Marco Travaglio sarà a Piombino, al cinema - teatro Metropolitan, ospite del locale circolo di “Libertà e Giustizia”. Travaglio è giornalista discusso, che in molti suscita grandi simpatie, in altri un odio viscerale. Comunque la pensiate, è indubbio che il suo piglio oratorio venato di sarcasmo abbia una grande presa sul pubblico: può essere detestato, può essere ammirato, certo è difficile che lasci indifferenti. D’altra parte la verve polemica di Travaglio e dei suoi sostenitori è simmetrica e speculare a quella dei suoi detrattori più accesi: sintomo evidente di un clima pubblico deteriorato che costringe troppo spesso la discussione a far leva sul facile slogan, sulla formula buona giusto a solleticare l’emotività, sulla rissa verbale poco motivata razionalmente.
Travaglio riesce a tirarsi addosso un po’ tutti: i berlusconiani duri e puri, i complottisti vagamente paranoici che lo accusano di tacere su oscure questioni di signoraggio e scie chimiche, il popolo della cosiddetta informazione alternativa di sinistra. Persino sulla pagina creata ad hoc su Facebook per pubblicizzare l’evento di venerdì prossimo a Piombino c’è chi “simpaticamente” gli augura di rimanere schiacciato da un eventuale crollo della ciminiera dell’altoforno. Una tale messe di nemici, dico la verità, me lo rende più simpatico: davanti all’acredine di certi attacchi, sorge spontaneo il dubbio che la sua dialettica spumeggiante tocchi tasti effettivamente dolenti e che laddove non si possa rispondere con argomentazioni pertinenti sia più facile ricorrere all’insulto becero. Significherà pure qualcosa che Travaglio abbia recentemente ricevuto dall’Associazione della Stampa Tedesca il premio per la Libertà di Stampa, proprio perchè, come recita la motivazione, “denuncia continuamente e pubblicamente i tentativi dei politici italiani, e soprattutto di Silvio Berlusconi, di influenzare i media a loro piacimento impedendo un’informazione indipendente. La sua critica ha anche lo scopo di incoraggiare i colleghi italiani a non autocensurarsi”. Com’è noto, proprio per quanto riguarda la libertà di stampa, l’Italia non brilla certo nella considerazione internazionale.
Detto questo, non è che quanto argomentato da Travaglio sia necessariamente oro colato. Penso tuttavia che l’occasione di ascoltarlo direttamente meriti di essere sfruttata, non solo dai suoi sostenitori ma anche e soprattutto dai suoi avversari. E mi piacerebbe anche ascoltare l’opinione motivata dei politici locali su quanto Travaglio ci racconterà. La provocazione è sempre sana quando suscita il dibattito e stimola alla documentazione. E dunque, proprio per questo, prometto puntuale resoconto dell’incontro su questo blog.
7 commenti a “Marco Travaglio a Piombino, ospite di Libertà e Giustizia”
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Ciao sono un “complottista vagamente paranoico”.
Di oscuro nel signoraggio non c’è un bel nulla.
Oscura è l’ipocrisia di quei personaggi come Travaglio e Grillo, che si fingono paladini della contro-informazione, di essere giornalisti indipendenti e seri, quando MAI e poi MAI si mettono contro i VERI poteri.
I poteri dei grandi finanzieri che dirigono gli assi portanti dell’attuale sistema usurocratico mondiale, in confronto dei quali, i TANTI criminali che stanno in parlamento non sono che ladri di galline…
Mister Travaglio, dice di non parlare di signoraggio a causa del fatto che “di economia non capisce nulla” come dice in una intervista.
Strano è che non dica niente nemmeno delle vicende giudiziarie di un professore, si chiamava Giacinto Auriti, che citò in giudizio nel ‘92 il governatore di Bankitalia S.p.A Fazio, e il presidente della repubblica Ciampi con le accuse di:
1) Truffa
2) Falso in bilancio
3) Associazione a delinquere
4) Usura
5) Istigazione al suicidio
Quando è stato chiamato dal procuratore della repubblica di Roma Ettore Torri gli ha detto: “Professor Auriti, lei ha dimostrato l’elemento materiale del reato. Manca il dolo perché… è stato sempre così”.
Auriti è famoso per aver minato alle fondamenta del nostro sistema di usura, fondato nella cessione di Sovranità a privati banchieri, che sono padroni della moneta, in quanto sono gli unici che possono crearla e prestarla.
Quel ciccione miliardario di grillo, il traditore per eccellenza degli italiani, aveva dedicato un intero tour, Apocalisse Morbida, per cercare di spiegare in cosa consisteva la truffa dell’emissione a debito senza più riserva, tanto che Auriti lo considerava il suo “discepolo migliore”.
Ma dopo ha preferito TACERE sul vero problema economico di sistema, preferendo dare spazio a psiconani e SUV sui marciapiedi, e se andate sul blog potrete vedere come ne parli ancora.
Di queste fesserie ne parlò anche il giorno in cui il suo “maestro” Auriti venne a mancare, senza minimamente dedicare mezza riga del blog ad una persona che da anni lottava contro l’usura bancaria, dedicando gran parte della sua vita verso la progettazioni di soluzioni all’attuale sistema economico di usura.
Non solo: nel suo blog e nei meetup sono cominciate le censure su qualsiasi commento comprendesse la parola “signoraggio”.
Ecco a chi vanno i premi per giornalismo e encomi di essere anti-sistema.
Ecco perché li schifo.
Damiano Monaco
Caro Damiano, ho pubblicato il tuo commento in virtù della tua corretteza, dal momento che ti firmi e comunque argomenti la tua ostilità verso Travaglio e Grillo. Ho letto sul tuo blog le spiegazioni che dai a proposito del signoraggio e non le trovo affatto convincenti, mi dispiace. Detto questo, ognuno ha evidentemente le sue opinioni ed ha il diritto di esprimerle in Rete e altrove (e se la definizione di “complottista vagamente paranoico” nella quale ti sei identificato ti ha offeso, ti chiedo scusa). Ma non mi sembra questo il luogo per iniziare un dibattito sulla questione, anche perché il post si limitava a dare notizia dell’incontro pubblico al quale Travaglio parteciperà a Piombino: un “urban blog” non si presta a polemiche di questo genere. Magari chi condivide certe posizioni potrebbe contestare apertamente, de visu, Travaglio durante i numerosi incontri pubblici dei quali il giornalista è protagonista.
Altri commenti seplicemente offensivi nei confronti di Travaglio sono stati rimossi secondo le regole di netiquette che questo blog si è dato in maniera esplicita.
stavo giusto per scriverlo: ma se parlassimo di Piombino?
Beh, Alessandro, siamo a Piombino, Travaglio verrà a Piombino, mi pareva giusto darne notizia e verificare quali fossero le reazioni dei piombinesi, appunto. Non mi pare appropriato dare la stura a polemiche di altro genere, come quelle fra “complottisti” e “debunkers”, polemiche delle quali la Rete è impestata, peraltro: ma questo è il bello (o il brutto, a seconda dei punti di vista) di Internet.
Le “argomentazioni” non sono proprio mie, ma mi sebra comunque semplicistico affermare “non le trovo affatto convincenti”, senza una mezza contro-argomentazione.
Sopratutto perchè il tema è vasto…
Mi interessava soprattutto esprimere il mio più profondo disappunto per questi “guru” che ogni tanto si trovano (tra latro M.travaglio ffinisce in prima serata!), che secondo me non sono altro che gatekeepers, ovvero hanno la funzione sociale di incamerare il malessere generale incanalandolo nel nulla (vedi Grillo e Vday… nulla di fatto… un enorme sfogo collettivo e poi tutti a casa…).
Per cambiare le cose, non ci vogliono “guru” alla travaglio o grillo, ma bisogna estendere lentamente una consapevolezza di essere noi stessi parte del problema (siamo annichiliti e oramai accettiamo di tutto).
Damiano Monaco
Caro Damiano, mi sembra di essere stata chiara: non voglio cominciare qui un dibattito sul signoraggio, sulle tesi del prof Auriti, e magari persino sulle scie chimiche, perché non mi pare la sede adatta. Per quanto riguarda il resto, non considero Travaglio un guru (tantomeno Grillo, sul quale ho avuto modo di esprimere la mia profonda perplessità sul mio blog personale) e mi pare che il mio post non sia affatto acriticamente celebrativo. D’altra parte penso che la sua presenza a Piombino possa essere un’utile scossa e uno stimolo al confronto anche a livello locale. Tutto qui.
chiarisco velocemente perche’ vedo che il mio commento e’ stato travisato.
quando ho detto “stavo giusto per scriverlo” mi riferivo alla risposta di Lorenza, non al post che invece trovo del tutto opportuno.
volevo dire che se si deve argomentare su qualcosa lo si faccia pure ma in tema con il blog, ovvero con gli avvenimenti piombinesi.
non siamo qui a parlare di Travaglio, ma dell’evento che lo vedra’ a parlare nella nostra citta’.