Ma quanto si parla di scuola … qui a Piombino.
Martedì, 11 Novembre 2008
Vi dirò. Qui si scrive poco e si presenzia parecchio.
Giovedì scorso incontro promosso dal Comune di Piombino con l’assessore regionale Gianfranco Simoncini e l’esperto di sistemi formativi, già consigliere di Luigi Berlinguer, Vittorio Campione
, alla presenza dell’assessore alla Pubblica Istruzione Anna Temepestini e del sindaco Gianni Anselmi.
Oggi, organizzato da Sinistra Democratica, conferenza - dibattito con l’ex Ministro dell’Università e Ricerca, on. Fabio Mussi.
E non è finita.
Il bilancio? Allora, la faccenda funziona così. Presentazione degli organizzatori. Relazione del/dei relatori, più o meno brillante (da questo punto di vista, va detto che Mussi è un vero retore, con in più quel tocco di stile da “toscanaccio” colto che in questa terra non può non trovare estimatori). Interventi del pubblico: tanti e, in genere, piuttosto accesi, talvolta imbestialiti, talvolta accorati. L’incontro con Simoncini e Campione è terminato oltre la mezzanotte. Quello con Mussi è durato tre ore piene. Ovviamente il tempo per le risposte scarseggia. Eppure avremmo proprio bisogno di risposte concrete, documentate, efficaci. Perché tutti ci facciamo una sola domanda: “Che fare?”
Ammettiamo che la protesta vada avanti. Dovrà pure tramutarsi, prima o poi, in proposta. Costruttiva e praticabile. La domanda che da un po’ di tempo mi faccio, e ripropongo anche qui, ai miei lettori piombinesi, è questa: la politica scolastica dei governi di centro - sinistra è stata davvero significativamente diversa rispetto alle distorsioni dell’attuale maggioranza? Perché i tagli c’erano anche nella finanziaria di Padoa Schioppa. Così come l’idea di trasformare, di fatto, le scuole in fondazioni era già venuta a Fioroni. Così come erano già stati pensati lo svilimento dell’obbligo scolastico, la diminuzione del tempo scuola, l’aumento del numero di alunni per classe, il ridimensionamento del tempo pieno, il taglio sugli insegnanti di inglese nella primaria. Qualcosa era stato avviato, qualcosa si è fermato, qualcosa è stato messo da parte, se non altro perché il centrosinistra non ha mai avuto (un male? un bene?) l’irruenza della destra … forse perché, com’è noto, non ne aveva i numeri. Ma certe idee sembrano essere disgraziatamente bipartisan. E allora: qua a Piombino, diciamolo chiaramente, parlar male di Berlusconi, Tremonti, Gelmini e Brunetta è facile, persino scontato. Ma per marcare la vera differenza rispetto a loro non bastano le parole, gli slogan, le battute. In generale occorrono progetti praticabili e fatti.
E’ vero che i provvedimenti di Gelmini -Tremonti sono stati come sale sulle ferite.
E’ vero che la cosiddetta Onda sta cercando di non farsi strumentalizzare dalle forze politiche.
E’ vero che chi protesta è in genere molto critico con quanto è accaduto con il Governo precedente.
Ma è innegabile che, in riferimento al nostro recente passato, molto sia taciuto e molto sia offuscato.
Io ho bisogno di capire, perché evidentemente sono un po’ dura. Ho bisogno di capire se dall’indignazione di oggi può sortire un’alternativa autentica in termini di riqualificazione del sistema formativo (e non solo) oppure se si continuerà a lungo, a destra come a sinistra, con questi giochetti demagogici. Qualcuno può darmi delle risposte, per favore?
Ecco il motivo per il quale frequento ogni possibile occasione di informazione e confronto. Ecco la ragione per la quale il pubblico, peraltro sufficientemente numeroso, dovrebbe essere ancora più fitto: perché, per il momento, vedo sempre le solite facce … qualche insegnante, qualche ragazzo, qualche genitore … ma di certo non tutti quelli che, siano d’accordo o meno con la cosiddetta “riforma Gelmini”, dovrebbero comunque sentirsi interessati e coinvolti.
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