Settembre: tutti in classe!
Lunedì, 15 Settembre 2008
Come ogni anno rieccoci al fatidico giorno dell’inizio delle lezioni, giorno che segna l’inesorabile fine dell’estate se non fosse anche per il tempo che fa solo pensare all’inverno.
Come ogni anno all’arrivo nei pressi dell’edificio scolastico, pur essendo in anticipo di una buona mezz’ora sul suono della campanella, si scorgono gruppi indefinibili di persone ammassati a qualsiasi entrata possibile: chi arrampicato sulle scale esterne posizionato di fronte alla porta del proprio piano e chi immerso nella bolgia di quelli che assediano l’ingresso principale. Tutti inferociti e pronti a lanciarsi alla folle rincorsa del proprio personalissimo posto che, in un modo o nell’altro, può condizionare l’intero anno scolastico. Quando il suono della campanella si avvicina si cominciano ad avvertire anche urla di protesta da parte degli studenti più inferociti che fremono di entrare da una porta che dopo solo cinque minuti avrebbero preferito non varcare affatto. Paradossi del primo giorno. In un attimo poi il degenero e, per fortuna, senza vetri rotti anche per quest’anno. Si aprono le porte e una ventina di persone minimo tentano freneticamente di entrare nel medesimo momento intasando, come di consueto, l’entrata. Seguendo la scia di chi tenta di intrufolarsi dalla porta secondaria (cosa che ho personalmente sperimentato questa mattina) con successo si riesce ad entrare incolumi per poi lanciarsi al frenetico raggiungimento della classe e, con buone probabilità, godersi lo spettacolo dei propri compagni che, appiccicati al vetro della porta che non è stata aperta come speravano, ti mimano di aprire. Una volta in classe la routine è la stessa di sempre: la lettura dei primi articoli della Costituzione, le domande su come si è passato le vacanze e poi via con la spiegazione “perché siamo in quinta ed abbiamo l’esame” . E questo proprio non possiamo dimenticarlo.
1 commento a “Settembre: tutti in classe!”
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la lettura dei primi articoli della costituzione???
ai miei tempi (ci sono… beh, vediamo… sedici anni di differenza) era gia’ tanto se si leggevano i primi articoli del vernacoliere mentre qualche sventurato cercava di riguadagnare il controllo della situazione.
tra l’altro il vernacoliere per inaugurare l’anno scolastico mi pare anche parecchio piu’ indicato.
ora poi, che anche l’autogestione e’ organizzata e pianificata…
ohibo’!