Impazzire quattro volte al giorno
Venerdì, 2 Maggio 2008
Impazzire quattro volte al giorno minimo. Girare in tondo come una disperata da una strada all’altra nei dintorni di casa senza trovare, nemmeno per caso, un buchetto piccino picciò dove parcheggiare l’auto. Per dieci minuti. Per venti minuti. Per mezz’ora. Per quaranta minuti. La famiglia ti aspetta. Devi scaricare la spesa. Devi preparare la cena. Giri giri giri. Il motore si surriscalda. Il tuo cervello si surriscalda. Sei una persona rispettosa di obblighi e regolamenti ma la tentazione di piantare la macchina in mezzo alla strada e di andartene a volte si fa irresistibile.
Sì, lo so. Non accade solo a Piombino. Nelle grande città la situazione magari sarà peggiore. Ma io racconto quello che vivo e che so. Stanno costruendo un grande parcheggio proprio a ridosso di casa mia, nell’ex Orto dei Frati. I lavori, mi pare, procedono con lentezza biblica. Nel frattempo la stessa costruzione ha sottratto un buon numero di posti macchina ai residenti. Già che ci sono, hanno pensato bene di asfaltare la vicina Piazza della Costituzione in previsione, immagino, dei Campionati Italiani di Pattinaggio su Strada. Iniziativa lodevolissima ma intanto io, la macchina, dove la metto? Aggiungete i vari rifacimenti di facciate, i traslochi, i passi carrabili frequenti come funghi nel bosco, i piccoli o meno piccoli interventi su tombini, marciapiedi e affini, e avrete un quadro completo della situazione. Che è esasperante. Da settimane, ormai.
Stasera si è creato un ingorgo stile New York City nell’ora di punta fra via Petrarca, Piazza della Costituzione e Lungomare Marconi. Ero a piedi e osservavo dal marciapiede gli sguardi rassegnati degli automobilisti. Ammettiamolo. Cammino molto più di prima, perché, una volta trovato un parcheggio, ho persino paura a spostare l’auto. Ma si dà il caso che mia madre, invalida al 100%, abiti dalla parte opposta della Città. A piedi venticinque minuti all’andata e venticinque minuti al ritorno. Bella passeggiata sul lungomare, non nego. Se non hai nient’altro da fare, tipo acquistare medicinali, svolgere incombenze burocratiche varie, visitare ASL, uffici, trovando magari il tempo di una visita al supermercato, visto che anche tu tieni famiglia e insomma, bisogna pur mangiare.
Ho tentato la bicicletta ma non è che i tempi si accorcino più di tanto. Dovrò acquistare un motorino ma i sacchetti della spesa e la borsa dei libri quando torno da scuola dove diavolo li metto?
No, non voglio essere negativa più di tanto. Capisco le buone intenzioni. Sono disposta a fare qualche sacrificio. Non mi piace lamentarmi a vuoto. Ma non sarebbe stato possibile studiare una diversa tempistica per i vari interventi? Tenere conto che questa è una delle aree più popolate e frequentate della città e che nessuno, tanto meno una donna che lavora e che ha diverse incombenze familiari da espletare, ha tempo da perdere?
Si preannuncia un’estate rovente, alla ricerca perpetua del parcheggio che non c’è più o non c’è ancora.
2 commenti a “Impazzire quattro volte al giorno”
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Come ti capisco io abito in pieno centro v. Ferrer e forse ti ho già detto tutto.
Bello vivere qui, tutto vicino a portata di mano, ma l’auto?
Non esistono permessi per residenti tutto è a pagamento in più occhio al mercato settimanale o straordinario, perchè la tua auto può anche sparire con un carro attrezzi che poi devi pure pagare con la multa, si perchè era troppo semplice usufruire della zona blu, peraltro vasta, per il mercato settimanale, facevano troppa gola i soldi delle multe e i ricavi del carro attrezzi che già la sera prima è in agguato nelle vicinanze (occupando il posto di due macchine).
Beh forse sono troppo arrabbiato sai oggi è mercoledì, ma dico questa è una zona molto abitata da persone anziane, e sequalcuno ha bisogno del 918?
Ci sono nella via due centraline importanti una dell’Enel ed una del gas dove è la tanto declamata sicurezza?
Possibile che il RICAVO sia sempre e solo l’unico fine?
Adesso basta anche io come te sono stanco spero solo che al coro si uniscano in tanti.
Raga io vivo nella periferia romana e il traffico/parcheggio sono la costante della mia vita.
Spempre sempre sempre si lotta per trovare posto, per passare una macchina, per arrivare 1 secondo prima dell’altro.
E’ una droga potente!