lorenza boninu sabato, 17 settembre 2011
Per troppo tempo questo blog è stato fermo, immobile, morto. Mancanza di tempo, di voglia, di ispirazione. Eppure le suggestioni non sono mancate: soprattutto domina l’impressione che la nostra città stia cambiando, sia già cambiata, e a velocità sostenuta: purtroppo, non sempre in meglio.
La rapidità del mutamento, paradossalmente, inibiva in qualche modo la parola scritta, come se ogni post progettato rischiasse in qualche modo di nascere già vecchio, superato, inutile.
Ma forse conviene ritrovare la voce, sforzarsi di raccontare ancora una volta la nostra Piombino, com’era, com’è: e, soprattutto, vale la pena di cercare di immaginare come sarà. Proviamo. Riapriamo questo spazio: e vediamo se in qualche modo potrà essere utile.
Alessandro Melillo giovedì, 22 luglio 2010

Immagino che questo logo dalle nostre parti non l’abbiano mai visto. Non dico molto, basterebbe che chi si occupa di viabilità fosse quantomeno interessato alla viabilità stessa, per comprendere i problemi con cognizione di causa e agire di conseguenza. Basta anche solo sfogliare una rivista di settore, di tanto in tanto
Sì, sto proprio parlando dei nuovi guard-rail installati sulle recenti rotatorie piombinesi. Ne parlo diffusamente sul mio blog personale, e vi rimando pertanto a quell’articolo, giusto per farvi un’idea.
Alessandro Melillo venerdì, 11 giugno 2010

Da abituale frequentatore della costa rocciosa che intercorre tra Calamoresca e la spiaggia della Centralina potrei testimoniare gli spostamenti dei fronti di frana e tracciarne un andamento settimanale, tanto frequenti sono gli assestamenti e i nuovi smottamenti. Gran parte della nostra costa infatti è franosa e soggetta a fenomeni di erosione e frequenti crolli, talvolta terrosi e talvolta rocciosi. Non ho potuto quindi che compiacermi quando in settimana, tornando dall’abituale percorso roccioso e risalendo da Calamoresca ho visto i lavori in corso per la messa in sicurezza dei fronti franosi. Si stanno infatti realizzando gli ancoraggi e le reti di contenimento per quelle ripe che rischiano di cedere improvvisamente sopra a passaggi pedonali. La tutela del territorio la si fa soprattutto con questo genere di interventi che, in tutta la loro concretezza, mettono al sicuro i frequentatori delle nostre aree naturali più belle. Un passo importante per tutelare quelli che, nell’ottica di un rilancio turistico e naturalistico della nostra città, sono diventati i riferimenti principali della campagna di comunicazione e di informazione.
Alessandro Melillo giovedì, 3 giugno 2010
Spero ci siate stati. Voglio dire, se non ci siete stati siete matti persi. Ieri sera Bobo Rondelli e i suoi amici e musicisti hanno inaugurato la prima serata del Quanto Basta Festival, una cinque giorni dedicata alle economie ecologiche. Concerto immancabilmente eccellente di cui ho scritto una recensione sul mio blog personale, un po’ per motivi affettivi, un po’ perché un certo genere di linguaggio si adatta male a un blog d’informazione come questo. Vi invito comunque a seguire il link e andarvela a leggere e capirete anche come mai, a differenza di tanti altri, un concerto di Bobo si trasformi inevitabilmente in una serata ar bàrre, come tra amici.
Merita, tornando all’argomento festival, far notare una piccolezza: alle cinque del pomeriggio, con un sole che spacca i sassi, le luci degli stand di una manifestazione dedicata alle economie ecologiche sarebbe stato coerente tenerle spente, invece che tutte accese. Prendetelo come un consiglio. Stasera in scaletta per gli eventi di piazza Bovio vi attendono Margherita Hack e Ginevra Di Marco con lo spettacolo “L’anima della terra (vista dalle stelle)”.
Altre informazioni potete trovarle sul sito del Quanto Basta.
Alessandro Melillo giovedì, 27 maggio 2010

Lo scorso venerdì 21 maggio mi è capitato di leggere su “La Nazione” un interessante articolo di Maila Papi che riportava alcune considerazioni del nostro sindaco riguardo alla nuova viabilità piombinese, con un particolare accento su due temi: la chiusura delle svolte a raso in viale Unità d’Italia e le nuove rotatorie. No, non crediate che voglia subito contraddire per punto preso, anzi, mi trovo completamente d’accordo con quanto sostiene Anselmi, ovvero che la chiusura degli incroci sul viale fosse doverosa e che le rotatorie abbiano la funzione di rallentare e fluidificare il traffico.
Tuttavia, perlomeno riguardo alle rotatorie, occorrerebbe rimanere un minimo obiettivi e constatarne le pecche evidenti prima di difenderle a spada tratta e dare segno di spazientirsi perché qualcuno le chiama “Barbapapà” o “Curva del Tabaccaio”. Sarò il primo ad essere onesto nel concordare che vadano imboccate a velocità moderata, prima di tutto perché non siamo in un autodromo e poi perché la sicurezza di chi guida e di chi attraversa vale molto più di una performance che nessuno guarda. Continua a leggere Viabilità piombinese →
Alessandro Melillo giovedì, 13 maggio 2010
Lunedi 17 maggio e martedi 18 maggio al Teatro Metropolitan di Piombino il RioLab metterà in scena Il Regno di OEZ, un musical per celebrare i dieci anni in cui la compagnia si è data da fare per raccogliere fondi in favore dell’ AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica.
La prevendita dei biglietti, che ci auguriamo si esauriscano velocemente, viene effettuata presso il Kitsch Kaffè (Sigi) C.so Italia n. 106 tel. 0565/33129 o presso la videoteca L’ Araba Fenice (Adriano) P.zza Costituzione tel. 0565 32096. Potete avere ulteriori informazioni anchechiedendo all’Informagiovani di Riotorto o al botteghino dello stesso Teatro Metropolitan
Alessandro Melillo lunedì, 10 maggio 2010
Questo il titolo del musical in scena al Teatro Metropolitan di Piombino il prossimo 27 Maggio 2010, alle ore 21:00. Lo spettacolo è messo in scena dalla compagnia “Memories of Broadway”, regia di Viviana Tacchella; la prevendita dei biglietti viene effettuata da:
Tabaccheria Magnani – P.zza Gramsci n.2 Tel.0565/222213
C.D.M.I. Viviana Tacchella – Via G. Bruno n. 27 Tel.0565/33023
Alessandro Melillo mercoledì, 28 aprile 2010

Avevamo già parlato tempo addietro dei contenitori per il cartone posizionati dall’ASIU a fianco dei comuni cassonetti e se ne sottolineava la scarsa funzionalità, dato che inevitabilmente il contenuto tendeva a riversarsi sulla carreggiata. Questo fine settimana ho dovuto mio malgrado constatare anche quanto poco si possa confidare nell’utenza. Diciamocelo, i cartoni, se ce li volessimo mettere con criterio (ovvero schiacciati, piegati e messi di taglio) ci starebbero anche ma si sa, siamo tutti pigri ed è più semplice accatastare tutto quanto. Tuttavia non finisco di rimanere stupìto dall’inciviltà dei miei concittadini, che lo scorso venerdì sono stati capaci di stiparci dentro un divano da buttare; non c’è ragione che tenga, un oggetto del genere questi contenitori li devasta e ne rende oltretutto impossibile l’utilizzo perché chi viene a svuotarli non è certo attrezzato per portare via un divano, tant’è vero che c’è rimasto tutto il fine settimana. Ma possibile, dico io, che in un comune in cui ci sono le Isole Ecologiche e che organizza anche una raccolta itinerante con tanto di accredito di punti spesa per i soci Unicoop Tirreno, la gente si comporti ancora come fossimo all’età della pietra?
Sarà una mancanza di informazione? Iniziamo noi allora.
L’Isola Ecologica Itinerante è attiva a Piombino nel piazzale della Coop di Salivoli ogni sabato escluso l’ultimo del mese, giorno in cui viene posizionata alla Coop di Riotorto. In altri giorni della settimana la potete trovare nei comuni limitrofi, secondo questo calendario.
Tutti i materiali particolarmente ingombranti (come il divano in questione, per esempio) possono essere invece portati alle isole ecologiche stabili, che a Piombino si trovano in via Giordano Bruno, a Fiorentina, a Ischia di Crociano e a Riotorto; qualora non si potessero portare autonomamente si può sempre fare richiesta di un ritiro a domicilio su appuntamento. Scaricare correttamente rifiuti ingombranti o inquinanti non costa nulla. Lasciarli a marcire in strada invece sì. Pensateci.

lorenza boninu domenica, 11 aprile 2010
Della crisi del liceo classico piombinese si parla da tempo e anch’io, a suo tempo, non mi sono sottratta. Il fatto è che, durante la delicata fase delle preiscrizioni, quando i giochi erano ancora tutti da fare, sulla stampa, nei corridoi della scuola media, nelle chiacchiere casuali scambiate nei negozi o al bar, è passato il messaggio che la quarta ginnasio, comunque, non ci sarebbe stata. Classica previsione che si autoavvera: chi iscriverebbe suo figlio a una classe che la vox populi descrive come sicuramente destinata a non nascere? Ma è ovvio che così si taglia alla radice ogni possibilità residua di raggiungere il numero utile alla formazione della classe medesima. Si dice che il successo di iscrizioni al liceo linguistico abbia agito come una sorta di autocannibalismo nei confronti del liceo classico. Non sono convinta che questa sia una spiegazione, o che comunque sia l’unica spiegazione, anche perché analogo fenomeno non si riscontrerebbe altrove (per esempio a Cecina). Una cosa però la so di sicuro: la fine del liceo classico a Piombino si tradurrà in una perdita secca, grave e senza rimedio per l’intero tessuto culturale della nostra Città. Non mi pare che di questo si sia pienamente consapevoli: se ne siano consapevoli gli amministratori (al di là delle tardive prese di posizione ufficiali), i colleghi, i cittadini, le famiglie, la stampa locale e tutti coloro che si sono lasciati andare a giudizi frettolosi e in gran parte immotivati. Sembra però che ne siano consapevoli gli attuali studenti del nostro Liceo Classico. Riporto per intero la loro lettera. già apparsa sulla stampa locale (ho evidenziato alcuni passaggi che mi sembrano particolarmente significativi).
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lorenza boninu domenica, 11 aprile 2010
Il sospetto è lecito … Dopo l’ingenerosa immagine di Piombino veicolata da “Acciaio”, ecco che anche la vicina Follonica si è trovata a subire un attacco non da poco. Colpa dei Baustelle, che nella canzone intitolata appunto “Follonica” (“I mistici dell’Occidente”), così descrivono le ridenti spiagge dei nostri vicini: “cicche e collant, penne Bic, lische e caffè, Tampax e qualche Hatù, ossi di seppia e bidet”. Beh, non c’è da meravigliarsi se il sindaco di Follonica si sia indignato, al punto da chiedere a Francesco Bianconi una “canzone di rettifica” (che sarebbe una cosa assai curiosa, ammettiamolo) per non incorrere in spiacevoli conseguenze legali. Bianconi ci scherza su, a Radio Deejay, forse non rendendosi pienamente conto del polverone che, per un problema di metrica, ha suscitato. Diamine, verrebbe da chiedersi, ma in che razza di posti viviamo noialtri? Licenze poetiche, si dirà. Metafore. Fiction. Follonica come una discarica. Piombino come Scampia.
Pretendo, a questo punto, che qualcuno parli male anche di San Vincenzo, Suvereto e Campiglia.